Continua la rassegna semiseria di #Italia2018 relativa al peggio della propaganda social dei candidati alle politiche del 4 marzo. Il nostro Social Wall ci sta dando una grossa mano perché, contenendo i maggiori esponenti di tutti i partiti, evidenzia quelle che sono le stranezze – volontarie e non – della comunicazione politica su Twitter, Facebook e Instagram.

Nomen Omen

All’ultimo posto della classifica di StartupItalia! – #Italia2018 del peggio della propaganda social si posiziona lo slogan del candidato del centrodestra Filippo Melchiorre che sceglie di giocare sul suo cognome per dare vita a un motto originale e patriottico, con tanto di stella cometa tricolore. Data l’espressione seria e la freddura, però, il buon Melchiorre più che un Re Magio può candidarsi a essere un re “mogio”.

Bonjour finesse…

Marco Agnoletti è il nuovo portavoce dell’ex premier Renzi, chiamato in fretta e furia dall’entourage dell’ex presidente del Consiglio per risollevare l’immagine del “rottamatore”. A lui è affidata la comunicazione social del Pd nelle politiche 2018. I democratici non hanno mai brillato su quel versante (basti pensare alla campagna “smacchiamo il giaguaro” del 2013), quindi resta da chiedersi se questa volta si siano finalmente rivolti alla persona giusta. A giudicare da un suo tweet dello scorso 2 febbraio, però, qualche dubbio resta…

“In cerca di spazio”

Risalendo la nostra classifica del peggio della propaganda social, ci si imbatte nello sfogo via Facebook di Mario Adinolfi, leader de Il Popolo della Famiglia – No gender nelle scuole. Ospite a Sky TG 24, felice del fatto che “la televisione ci offra uno spazio (i tg Rai e Mediaset, i programmi e il tg La7 di Chicco Mentana non hanno letteralmente mai nominato il Popolo della Famiglia, la par condicio è in vigore dal 2)”, il promotore di una legge ironica sulla “ciccionofobia” sostiene di essere stato deriso tutto il tempo da “due persone, un uomo e una donna, che nella loro regia non hanno fatto altro che insultare da quando sono arrivato in studio, senza capire che avevo l’auricolare aperto (“oh, questo non è uno, è due”,”quanto peserà, 200 chili?”,”troppo grosso, non entra nell’inquadratura”)”.

Che entusiasmo!

Chiara Geloni, giornalista e direttrice di YouDem, comunica così la notizia della sua candidatura…

La Meloni ci mette in riga

Si posiziona a metà tra una promessa e una minaccia il cinguettio con tanto di selfie di Giorgia Meloni

Gli interrogativi di Salvini

Già la scorsa settimana, nella prima rassegna del peggio della propaganda social, ci eravamo soffermati sull’abitudine di Matteo Salvini di porre domande ai suoi followers. Il rischio di beccarsi rispostacce è elevatissimo, ma il risultato esilarante, come dimostra questo botta e risposta:

Come si vota, for dummies

Forza Italia continua la sua martellante campagna social sulle modalità di voto che già la scorsa settimana le aveva consentito di finire nella nostra rassegna del peggio della propaganda. Questa volta si mobilita direttamente Silvio Berlusconi:

…E perfino in Irpinia!

Il cittadino di Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia, tiene a precisare che, se sarà eletto, il reddito di cittadinanza si farà per tutti, ma proprio per tutti. Persino in Irpinia.

 

#Gasparritour

Il vice-presidente del Senato Maurizio Gasparri, continua a regalare perle dal suo #Gasparritour. L’ultima foto postata non ha bisogno di ulteriori commenti e si merita il gradino più alto della nostra rassegna sul peggio della comunicazione social di queste politiche 2018. #italia2018