Massimo Mantellini, esperto di tecnologia, cultura digitale e di politica delle reti, ha spulciato i programmi dei principali partiti per capire qual è lo spazio riservato dalla ventura classe dirigente al digitale. Il risultato è una rassegna di pagelle dai risultati impietosi pubblicate sul Post.

Per esempio, il Partito Democratico si è beccato un bel 4. Scrive Mantellini che, nel programma: “si accenna vagamente alle “smart cities” (altro termine che come “telecomunicazioni” del M5S è morto da tempo senza che la politica se ne sia accorta) e si sottolinea la necessità di “completare” il piano ultrabroadband del governo Renzi accelerando la copertura delle aree a fallimento di mercato”.

Va peggio a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che si prendono un sonoro 0. Secondo Mantellini: “Il programma elettorale della coalizione di centro destra è un elenco puntato sostanzialmente incommentabile. Troppo generico e senza alcuna indicazione programmatica”.

Liberi e Uguali si ferma al 3. Il programma del partito guidato da Pietro Grasso per Mantellini è in buona parte frutto di un copia-incolla selvaggio: ” il primo paragrafo, quello più corposo, e il terzo, sono copia-incollati senza citazione dalla dichiarazione dei diritti Internet approvata dalla Camera dei Deputati. Il secondo paragrafo è una generica citazione della necessità di sfruttare le opportunità del digitale Il quarto è uguale al secondo e dice che occorre tutelare la privacy dei cittadini. Il quinto paragrafo è l’unico nel quale è possibile riconoscere una posizione di Liberi e Uguali sui temi del digitale”.

La sola sufficienza stiracchiata, 6+, se la porta a casa MoVimento 5 Stelle che, del resto, in tema di innovazione e digitale hanno costruito la loro forza. Impietoso però il giudizio di Mantellini: “Come dice l’intestazione è “un programma per l’Italia scritto dagli italiani” e si vede. Si tratta di un lungo documento a metà fra il riassuntino per una ricerca del liceo e un bignami su alcuni temi tecnologici (cos’è la banda larga, cos’è il 5G ecc). Apprezzabile in ogni caso che ogni capitolo schematizzi alla fine quali siano le proposte del Movimento sui vari temi”.

Bocciati anche gli imprenditori di 10 volte meglio guidati da Andrea Dusi: Scrive Mantellini: “Il programma digitale di “10 volte meglio” è dentro un documento in dieci punti piuttosto astratti, tutti all’insegna della necessità di un cambiamento radicale di tutta la società”.

Insomma, il quadro tratteggiato da Mantellini è assai fosco. Per tutte le altre pagelle, vi rimandiamo all’articolo pubblicato sul Post.