Come testimonia la sezione “Partiti” di #Italia2018, il 4 marzo sulle due schede elettorali  troveremo un gran numero di simboli, corrispondenti a un altrettanto variegato numero di offerte politiche. Ma siamo sicuri di sapere cosa promette di fare chi abbiamo deciso di votare?

Diciamoci la verità: nessuno – o quasi – legge mai i programmi elettorali. Anche perché spesso non è nemmeno così facile recuperarli: sui siti dei partiti latitano o sono nascosti e non tutti sanno che è possibile rinvenirli anche sul sito del Ministero dell’Interno.

Quando votiamo, dunque, facciamo un duplice atto di fede, non solo nei confronti dei candidati che andiamo a eleggere, ma anche del partito sul cui simbolo tracceremo la croce, in quanto di fatto non abbiamo una idea precisa di quella che sarà la sua agenda di governo.

A questo proposito, può venire in soccorso il sito Voto Informato (https://www.votoinformato.com/) che, con la formula classica del quiz, propone alcuni passi dei programmi e vi chiede poi di scegliere tra due partiti. Giocando, insomma, si impara, per evitare il “votando si sbaglia”. E, in effetti, grazie a Voto informato è possibile apprendere un bel po’ di nozioni in merito alle proposte dei partiti in competizione. Purtroppo, il sito invece non fornisce alcuna correzione di sorta, dunque non sapremo mai cosa abbiamo sbagliato. Il che riduce, in parte, la sua utilità.